Il Giardino dei libri

giovedì 31 dicembre 2015

Anno Nuovo

Pronti, Attenti … Via!
Manca poco al Nuovo Anno. Oggi è la giornata dei preparativi, la serata dei festeggiamenti. Si salutano l'Anno vecchio, trascorso, e l'Anno Nuovo che sta per arrivare, pieno di speranze e aspettative.
Anno nuovo, vita nuova. Questo è il motto con il quale si è soliti iniziare il nuovo anno, sperando che le vecchie abitudini scompaiano insieme al vecchio anno e che si facciano avanti dal nulla salute, amore, fortuna e prosperità.
Molti desiderano un vita nuova senza muovere un dito o quasi, ma non è così che funziona … tuttavia possiamo davvero fare di questo nuovo anno, adesso ancora bambino, uno dei migliori anni della nostra vita. Spetta a noi decidere. Una nuova vita è possibile, tutto dipende da quanto la desideriamo davvero e se ci assumeremo la responsabilità affinché ciò avvenga.
Tante persone desiderano una nuova vita, ma non hanno davvero chiaro quello che desiderano, quello che vogliono davvero, e, spesso, quello di cui hanno bisogno al di là di ciò che suggerisce la società, la televisione, la famiglia, gli amici … quello che manca loro è un rapporto più intimo con sè stessi e il mettersi in moto e passare dal desiderio all'azione.
Sicuramente esistono diverse esperienze che possono portare un temporaneo sollievo ad una situazione insoddisfacente, ma finito questo la maggior parte delle persone ripiomba in vecchi atteggiamenti e comportamenti e nella solita routine.

Siamo in continua trasformazione
ed evoluzione, niente è statico, tutto è cambiamento. Facciamoci pace e osserviamo la natura, quelli sono anche i nostri ritmi. I momenti belli non restano in eterno purtroppo, ma il rovescio positivo della medaglia è che non lo restano nemmeno quelli brutti.
Niente è mai statico, anche se a volte può sembrare, i mutamenti ci sono sempre, anche quando sono sotterranei e non ce ne rendiamo conto. Rilassiamoci sul fatto che la vita è cambiamento e entriamo in tale flusso. Questa è la corrente da seguire. E allora entriamo nel flusso come vogliamo noi, nuotiamo nello stile che ci è più congeniale, che ci fa sentire più a nostro agio e ci fa godere della nuotata e del paesaggio che abbiamo intorno. L'alternativa è lasciarci trascinare a casaccio dalla corrente.


Dopo i festeggiamenti di stasera, domani, un pò assonnati, sbracati sul divano, verso l'imbrunire, quando riprendiamo un pò di "frizzo" arrivano alla mente, e per molti su un blocco notes, i buoni propositi per l'anno che sta iniziando. Avete già pronta la borsa dei buoni propositi?

Il mio consiglio per l'anno nuovo è quello di porsi una sola domanda: SONO FELICE?

Puoi rispondere solo SI o NO.
Se hai risposto si allora continua la vita com'è la stai vivendo. Se la tua risposta è no, no non sono felice, allora fatti un'altra domanda: VOGLIO ESSERE FELICE?
Sii sincero con te stesso e rispondi si o no.

Se rispondi di no, continua a fare quello che stai facendo, ma ti prego … smettila almeno di lamentarti e rendere la vita infelice agli altri che cercano di trovare la loro strada.

Se la tua risposta è si, desidero essere felice allora prendi una decisione importante: impegnati ad esserlo, fanne il tuo obiettivo 2016.


Io ti posso aiutare, come counsellour
posso guidarti nel cambiamento che desideri insegnandoti metodi collaudati da esperti e da me in prima persona.



Il 24 Gennaio faccio una presentazione gratuita.

Inizia bene il Nuovo Anno. Diventa il cambiamento che vuoi vedere nel mondo.

Prenotati subito, i posti sono limitati borettibarbara@gmail.com


venerdì 25 dicembre 2015

Cantico di Natale

Io credo che nel giorno di Natale, che sia soli o in compagnia, davanti ad un bel caminetto acceso, accoccolati sul tappeto o su un soffice divano oppure seduti su una vecchia sedia a dondolo davanti ad una finestra, dopo aver gustato le delizie di una tavola imbandita in compagnia o aver pranzato con una fetta di panettone guardando un film natalizio, il miglior modo per rendere grazie in questo giorno sia leggere, in silenzio, o ad alta voce, il racconto di Charles Dickens "Canto di Natale" o "Cantico di Natale", a seconda delle traduzioni.

Per chi ne è sprovvisto può leggerlo o farne il dowload in pdf  a questo indirizzo: http://www.astrarte.com/default.asp?sec=423.

Vi garantisco che ne vale la pena.

Buona lettura e Buon Natale a tutti!


giovedì 24 dicembre 2015

I simboli del Natale

Le feste natalizie sono costellate di cerimonie ed usanze di cui non tutti conoscono il significato profondo, l'origine e l'evoluzione. Alcune di esse derivano da tradizioni pagane cristianizzate. Questa commistione di usanze di ispirazione evangelica con altre precristiane è dovuta alla collocazione calendariale del Natale che, diversamente dalla Pasqua, è errata storicamente. Nel vangelo di Luca si narra soltanto che nel periodo in cui nacque Gesù c'erano a Betlemme dei pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al gregge. Siccome sappiamo che i pastori ebrei partivano per i pascoli all'inizio della primavera, in occasione della loro Pasqua, e tornavano in autunno, è il Cristo nacque tra la fine di marzo e il primo autunno; tant'è vero che fino alla fine del III secolo il Natale veniva festeggiato, secondo i luoghi, in date differenti: il 28 marzo, il 18 aprile o il 29 maggio.
Nella seconda metà del secolo III si affermò nella Roma pagana il culto del sole, di cui l'astro non era se non una manifestazione sensibile. In suo onore l'imperatore Aureliano aveva istituito una festa al 25 dicembre, il Natalis Solis Invicti, il Natale del Sole Invitto, durante il quale si celebrava il nuovo sole "rinato" dopo il solstizio invernale. Molti cristiani erano attirati da quelle cerimonie spettacolari; sicché la Chiesa romana, preoccupata per la nuova religione che poteva ostacolare la diffusione del cristianesimo più delle persecuzioni, pensò bene di celebrare nello stesso giorno il Natale di Cristo. La festa, già documentata a Roma nei primi decenni del IV secolo, si estese a poco a poco al resto della cristianità.
La coincidenza con il solstizio d'inverno fece sì che molte usanze solstiziali, non incompatibili con il cristianesimo, venissero recepite nella tradizione popolare. D'altronde non si trattava di una sovrapposizione infondata, perché fin dall'Antico Testamento Gesù era preannunciato dai profeti come Luce e Sole. Malachia lo chiamava addirittura "Sole di giustizia".

mercoledì 23 dicembre 2015

Babbo Natale

Si ritiene che Babbo Natale moderno sia il risultato dell'unione di vari personaggi, con origini distinte, che sono col tempo confluiti in un'unica figura. E’ una figura mitica presente nel folklore di molte culture che distribuisce i doni ai bambini, di solito, la sera della Vigilia di Natale.
A seconda delle tradizioni viene chiamato anche con altri nomi, per esempio Santa Claus, Sinterklaas, Kris Kringle, Deda Mraz, etc.
Comunque Babbo Natale, o almeno un personaggio molto simile, è realmente esistito; si tratta di San Nicola. Nato a Patara, in Turchia, da una ricca famiglia, divenne vescovo di Myra, in Lycia, nel IV secolo e forse partecipò al Concilio di Nicea nel nel 325. Quando morì le sue spoglie, o le presunte tali, vennero deposte a Myra fino al 1087. In quest'anno infatti vennero trafugate da un gruppo di cavalieri italiani travestiti da mercanti e portate a Bari dove sono tutt'ora conservate e di cui divenne il santo protettore.
Negli anni che seguirono la sua morte, si diffusero numerosissime leggende. Una tra le più famose e confermata da Dante nel Purgatorio (XX, 31-33) è quella delle tre giovani poverissime.
Nicola, addolorato dal pianto e commosso dalle preghiere di un nobiluomo impossibilitato a sposare le sue tre figlie perché caduto in miseria, decise di intervenire lanciando per tre notti consecutive, attraverso una finestra sempre aperta dal vecchio castello, i tre sacchi di monete che avrebbero costituito la dote delle ragazze. La prima e la seconda notte le cose andarono come stabilito. Tuttavia la terza notte San Nicola trovò la finestra inspiegabilmente chiusa. Deciso a mantenere comunque fede al suo proposito, il vecchio dalla lunga barba bianca si arrampicò così sui tetti e gettò il sacchetto di monete attraverso il camino, dov'erano appese le calze ad asciugare, facendo la felicità del nobiluomo e delle sue tre figlie.

martedì 22 dicembre 2015

Speciale Natale


Pochi giorni a Natale ... e in queste feste tanti post per voi
date un'occhiata anche al mio sito

c'è una bellissima sezione chiamata



Vi troverete leggende, testi della maggior parte dei canti natalizi, filastrocche, ricette, lavoretti da fare con i bambini, disegni da stampare e colorare, racconti per i bambini, poesie e tanto altro.

Ecco in specifico alcuni link tratti dalla pagina:

lunedì 21 dicembre 2015

Il Solstizio d'Inverno e il Natale - Simbologie a confronto


Il Solstizio d’inverno è chiamato anche Saturnalia, o Festa delle Luci, o Yule, o Albam Arthuan. E' il passaggio celeste in cui la notte e' piu' lunga del giorno, e segna l'inizio dell'inverno astronomico. Cade in concomitanza al Natale Cristiano, stabilito nell'anno 395 alla data del 25 dicembre , la medesima data in cui i romani celebravano la festa del "Sol Invictus". Da quel momento vi fu una mescolanza tra feste e simboli pagani.
Fin dall’antichità, in questo giorno magico si celebrava il momento della nascita. 
Nel ciclo delle stagioni, l'Inverno corrisponde al passaggio del ciclo morte-rinascita. Al venir meno stagionale dell'illuminazione (il giorno giunge alla sua durata minima) e della vegetazione si fa corrispondere simbolicamente il nascondersi del principio vitale (luce, seme) che poi – nel ciclo dell'eterno ritorno – darà nuovamente origine alla Natura.
Identificato anche come simbolo della lotta ciclica tra principio creatore e principio distruttore, tra bene e male, il momento del trapasso stagionale simboleggia anche un passaggio iniziatico tipico, come discesa nella caverna cosmica. Così lo spirito, dopo avere dormito, giunto al punto più basso del suo viaggio, riprende a salire alla ricerca della luce, nel silenzio invernale del raccogliersi in sé per comprendersi e rigenerarsi.

domenica 13 dicembre 2015

13 dicembre - Santa Lucia

Lucia nacque a Siracusa nel 280 da una ricca famiglia patrizia. All’età di 5 anni perse il padre e ciò la legò in modo particolare alla madre che la curava e la educava ai sentimenti più nobili e generosi e alla fede cristiana. Con il passare degli anni la mamma si ammalò gravemente e Lucia, in occasione di un pellegrinaggio alla tomba della martire Sant’Agata a Catania, chiese una grazia per la sua guarigione. Decise di offrire la sua vita a Gesù e rinunciò al matrimonio e alla vita agiata; la mamma guarì e Lucia la convinse ad usare i loro beni per aiutare i poveri e gli ammalati.
L’imperatore romano Diocleziano scatenò però una feroce persecuzione contro i cristiani. Lucia cadde vittima della persecuzione; fu consegnata agli aguzzini da uno spasimante respinto.
Pur di restare fedele al suo voto di castità e di dedizione cristiana, morì martire il 13 dicembre del 304. Lucia esce illesa da ogni tormento fino a quando, inginocchiatasi, viene decapitata. Prima di morire annuncia la destituzione di Diocleziano.
Privo di ogni fondamento, ed assente nelle molteplici narrazioni e tradizioni, almeno fino al secolo XV, è l'episodio di Lucia che si strappa gli occhi. L'emblema degli occhi sulla tazza, o sul piatto, è da ricollegarsi, semplicemente, con la devozione popolare che l'ha sempre invocata protettrice della vista a causa del suo nome Lucia (da Lux, luce).
La sua iconografia vede spesso gli occhi accompagnati dal pugnale conficcato in gola. Il motivo di questa raffigurazione è da spiegarsi con il racconto dei cosiddetti Atti latini che descrivono la morte di Lucia per jugulatio piuttosto che per decapitazione.

mercoledì 9 dicembre 2015

Evento 12 Dicembre 2015

"La qualità dei tuoi pensieri determina la qualità della tua vita"


Breve
presentazione GRATUITA sul Pensiero Positivo e del perchè funziona.
Come funziona la nostra mente e come si possono cambiare i nostri pensieri per migliorare la nostra vita e, di conseguenza, quella della persone attorno a noi.

La qualità della tua vita è determinata dalla qualità dei tuoi pensieri.
I tuoi pensieri gestiscono la tua vita o sei tu che gestisci i tuoi pensieri? Impara a cambiare i tuoi pensieri in pochi minuti. Ti faccio vedere io come fare.




Promemoria per chi è interessato a partecipare all'evento:

la partecipazione va confermata per e-mail entro e non oltre venerdì 11 dicembre al seguente indirizzo: 
ilgiardinodeglielfi.news@gmail.com
Buona giornata a tutti!!!

maggiori informazioni:
https://www.facebook.com/events/124729887894969/

https://www.facebook.com/crescerepositivamente/

venerdì 4 dicembre 2015

Santa Barbara

Oggi ricorre la commemorazione della mia Santa Patrona, Santa Barbara, e con questo scritto, voglio renderle omaggio.

Santa Barbara (Nicomedia, 273 – 306 circa) è venerata come santa e martire dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa. Benché non vi siano dati certi sulla sua vita, la sua figura è divenuta leggendaria grazie alla Legenda Aurea e il suo culto molto popolare per il fatto di essere considerata protettrice contro i fulmini e le morti improvvise e violente.

La vita

Nacque nel 273 d.C. a Nicomedia in Bitinia e Ponto, provincia asiatica dell'impero romano (oggi İzmit, in Turchia).
La leggenda vuole che suo padre Dioscoro, di religione pagana, l'avesse rinchiusa in una torre per proteggerla dai suoi pretendenti. Inoltre, per evitare che utilizzasse le terme pubbliche, egli gliene fece costruire di private. Barbara, vedendo che nel progetto vi erano solamente due finestre, ordinò ai costruttori di aggiungerne una terza, con l'intenzione di richiamare il concetto di Trinità. Quando il padre vide la modifica alla costruzione, intuì che la figlia poteva esser diventata cristiana.
La madre di Barbara aveva già abbracciato segretamente la religione cristiana, finendo col rivelare il suo segreto alla figlia. Questa, dopo aver sentito alcune delle preghiere, percepì Gesù all'interno del suo cuore, diventando così cristiana e coinvolgendo nella sua nuova passione anche la sua amica Giuliana, che convinse a convertirsi e a pregare insieme a lei.
Il padre decise allora di denunciare sua figlia al magistrato romano che, in quei tempi di persecuzione, la condannò alla decapitazione, prescrivendo che la sentenza venisse eseguita proprio dal genitore, dopo due giorni di feroci torture. Queste iniziarono con una flagellazione con verghe, che secondo la leggenda si tramutarono in piume di pavone (e per questo motivo spesso nella sua iconografia la santa è raffigurata tenendo in mano delle lunghe piume), quindi venne torturata col fuoco, ebbe le mammelle tagliate e fu quindi decapitata. Era il 4 dicembre dell'anno 306. Secondo la leggenda, Dioscoro procedette all'esecuzione, ma subito dopo venne ucciso da un fulmine, interpretato come punizione divina per il suo gesto. Con lei soffrì lo stesso martirio anche Giuliana.

mercoledì 2 dicembre 2015

Dicembre

Dicembre


Il nome dicembre deriva dal nome Decembris, decimo mese del Calendario Arcaico Romano.
Nel calendario Arcaico Romano e nel calendario della Repubblica Romana Decembris era il decimo mese del calendario e contava 29 giorni.Nel calendario Giuliano Decembris era il dodicesimo mese del calendario e contava 30 giorni.Nel calendario Augusteo Decembris era l’undicesimo mese del calendario e contava 31 giorni.Per gli ebrei Kislev (parola di origine incerta, forse si riferisce a K’sil, il nome biblico per Orione, l’arciere, dato che il segno zodiacale legato a questo mese è il sagittario), è il terzo mese, ed è formato da 29 o 30 giorni e copre il periodo che va da novembre a dicembre. In questo mese cade la festa di Channukkà, la festa delle luci, così come molte popolazioni che si rifanno al calendario Gregoriano, nello stesso periodo festeggiano Santa Lucia, portatrice di luce (il nome babilonese era Kislimu); Tevet (dal babilonese Tebitum), quarto mese dell’anno, ha una durata di 29 giorni e va da dicembre a gennaio.
Per i musulmani Shavval, decimo mese dell’anno, conta 29 giorni ed è il periodo che va da novembre a dicembre, mentre Thol Qi’deh, undicesimo mese dell’anno, è il periodo che va da dicembre a gennaio.
Per i Persiano Azar era il nono mese, durava 30 giorni e copriva il periodo che andava da novembre a dicembre; mentre Day era il decimo mese, del calendario contava 30 giorni e copriva il periodo che andava da dicembre a gennaio. Come molti altri popoli anche i persiani festeggiano il dio dell’oscurità che per questo popolo era Mitrah. 

lunedì 30 novembre 2015

Sessioni di Counselling

Buon giorno e buon inizio settimana!
Oggi ufficialmente pubblico che sono una counsellour in tirocinio della Peiffer Foundation.
E' per me un onore far parte di questa grande squadra di professionisti la cui mission è aiutare gli altri a ritrovare il loro benessere e tirar fuori le proprie potenzialità.
La figura del counsellour è quella di una guida che insegna a far fronte a problemi in maniera nuova e mostra come il cambiare i propri pensieri può cambiare la qualità della propria vita .

Seguitemi e leggerete articoli al riguardo, oltre ad essere messi al corrente di novità ed eventi in programma. Presto una Presentazione per il corso di gennaio 2016.
Chi desidera un consulto di counselling o partecipare ad un corso può contattarmi tramite questo blog.

sabato 28 novembre 2015

I Preraffaelliti

I PRERAFFAELLITI 

La Confraternita dei Preraffaelliti è stata una corrente artistica inglese
nata nel settembre del 1848.

Suoi esponenti principali furono Dante Gabriel Rossetti, William Hunt, Ford Madox Brown, John Everett Millais, William Morris, Edward Burne-Jones ed in seguito John William Waterhouse.

Questa corrente nacque in opposizione al dominante accademismo dell'epoca e contro le rigidità del Vittorianesimo.


Il loro obiettivo era il ritorno alla natura ed alla spontaneità che individuavano nell'arte italiana del '400 e cioè prima di Raffaello. Da ciò il nome.

Nel mio Blog dedicato all'Arte B.B.Art Blog inizia una carrellata giornaliera di dipinti degli esponenti più significativi, iniziando da uno dei miei preferiti: John William Waterhouse.

venerdì 27 novembre 2015

Cambiamenti


Cambiamenti

“Se vogliamo cambiare un risultato è necessario cambiare quello che facciamo. Se vogliamo cambiare quello facciamo è necessario cambiare ciò che pensiamo”.
Lavorando a livello di pensieri possiamo modificare non solo questi, ma anche il nostro stato d’animo e il nostro umore, quindi lavorando a livello di pensiero possiamo modificare un comportamento, un atteggiamento. Lavorando a livello di pensiero possiamo cambiare la nostra realtà, e quindi la qualità della nostra vita.

giovedì 26 novembre 2015

Thanksgivings Day

Il giorno del Ringraziamento


Riporto notizie riguardo questo giorno non tanto per il significato che ha per gli americani, o per il fatto che stiamo importando anche questo, piano piano, in Italia ... quanto al fatto di prenderci, ognuno di noi, ALMENO un giorno all'anno, un momento, per ringraziare Dio, l'Energia creatrice che muove l'Universo e che ci ha regalato la vita. Celebriamo la vita e le sue bellezze e ringraziamo il Creatore per questo! Ringraziare porta pace al cuore, e se una persona ha il cuore in pace ringrazia anche il suo "prossimo", qualunque esso sia e che gli capita a tiro quel giorno, e se ringrazi lo fai con un sorriso, e se sorridi non puoi essere arrabbiato con quella persona, e quella persona ringrazierà e porterà un sorriso a qualcun altro ... facciamo girare ringraziamenti e sorrisi se davvero vogliamo vivere in un mondo di pace.

Origini del Thanksgiving Day


Per ricercare le origini del Thanksgiving Day bisogna tornare indietro fino ai tempi dei Pilgrim Fathers (Padri Pellegrini). Nel 1620 una nave inglese, partita da Plymouth, la Mayflower, con un centinaio di profughi religiosi a bordo, attraversò l'Atlantico per stabilirsi nel Nuovo Mondo. Si trattava di un gruppo di separatisti che aveva cominciato a mettere in discussione alcuni punti del credo della Chiesa Anglicana e voleva scindersi da essa. Queste persone che vennero chiamate “Pellegrini” volevano arrivare un po’ più a sud, la nave venne però spinta a nord da tempeste e gelidi venti. Durante il tragitto i passeggeri morivano a uno a uno di stenti e malanni, così decisero di sbarcare dove sarebbero approdati.

martedì 24 novembre 2015

Novembre

Novembre 

Il nome Novembre deriva dal latino Novembris. Questo mese era consacrato a Diana (Artemide), la dea della luce lunare, della foresta, della caccia, la dea della libertà femminile. Era considerata, nell’antica Roma, la protettrice dei servi e degli schiavi. Per il calendario arcaico romano Novembris era il nono mese del calendario e contava 31 giorni. Per il calendario della Repubblica romana Novembris era il nono mese del calendario, e contava 29 giorni. Per il Calendario Giuliano Novembris era l’undicesimo mese del calendario e contava 31 giorni. Per il calendario Augusteo Novembris era l’undicesimo mese del calendario e contava 30 giorni.

venerdì 30 ottobre 2015

31 Ottobre - Halloween

     
Molti pensano che Halloween sia una ricorrenza solo d’oltreoceano, ma non è così. Il nostro Paese per millenni è stato abitato da genti di origine proto-celtica; erano uomini dalla pelle bianca e dai capelli rossicci che in seguito dettero vita alla tribù dei Liguri. E non furono solo loro i protagonisti della preistoria della nostra Penisola: i Rinaldoniani probabilmente dettero in seguito origine agli Etruschi, e anche il popolo umbro è di origine protoceltica. Questi tre popoli avevano caratteristiche genetiche simili, adoravano un Dio celeste, che viveva tra le stelle, legato alla fertilità e alla vegetazione, e una Dea Madre terrestre e benevola. Questo si traduceva inevitabilmente in una serie di riti comuni a tutte le popolazioni dell'antichità che condividevano questo patrimonio comune.i Liguri, i Rinaldoniani e gli Umbri, assieme  alle varie tribù galliche provenienti dalla Francia, ai popoli barbarici germanici come gli Ostrogoti e perfino i Longobardi hanno celebrato uguali ricorrenze. Halloween è una festa le cui origini sono strettamente connesse ad un’antica celebrazione che aveva luogo in Scozia, in Galles e in Irlanda: Samhain, principale momento di passaggio da una stagione all’altra. Per questo motivo era considerato un giorno magico e particolare, in cui i morti avevano accesso al mondo dei vivi e le dimensioni temporali non avevano più confini.
Da Samhain deriva la festa di Halloween, considerato anch’esso il punto di congiunzione fra dimensione dei morti e dimensione dei vivi, il momento in cui misteriosamente i due mondi si avvicinano e vengono in contatto.

martedì 27 ottobre 2015

Samhain

Samhain (pronuncia sàuin, ma anche sàun o sevèn) deriva da sam-fuin/fine dell’estate, ed è il termine gaelico moderno per indicare la stagione invernale. Come convenzione viene anche usato per indicare la stagione invernale presso le antiche popolazioni celtiche, in quanto non si conosce il termine antico per indicare questa stagione. In Galles Samhain è anche noto come Calan Gaeaf. Nella lingua irlandese Bealtaine, Lúnasa e Samhain sono tutt'ora rispettivamente i nomi dei mesi maggio, agosto e novembre.
L'unica fonte archeologica che fa riferimento al computo del tempo presso i celti è il Calendario di Coligny, in cui l'unica festa chiaramente indicata è il Trinuxtion Samoni (Samonios), ma tradizionalmente si ritiene che i celti dividessero l'anno in due parti: l’inverno (il cui inizio era segnato dalla festa di Samhain) e l’estate (di cui l'inizio era segnato da Beltane), come tutte le altre popolazioni tribali antiche.
 Per i Celti la festività di Samhain segnava il Capodanno Celtico, importante momento di passaggio nel calendario agricolo e pastorale, legato ai cicli lunari e delle stagioni. Proprio in questo periodo dell’anno la terra ha dato i suoi frutti e si prepara all’inverno: i rituali celtici prevedevano il ringraziamento per il raccolto e la preparazione spirituale al ciclo successivo (la semina). 
Probabilmente era originariamente celebrato il giorno di luna piena piu' vicino al 31 Ottobre, in quanto, per loro, l'anno nuovo cominciava con la luna crescente
dopo l'equinozio d'autunno. L’anno celtico era di 13 mesi; 12 come gli odierni
e un mese di 3 giorni alla fine di ottobre 
che collegava l'anno vecchio al nuovo.
Samhain è un passaggio, una celebrazione della transizione da una stagione all'altra, appartteneva sia all'estate che all'inverno e a nessuno dei due. 
Era il cancello per l'inverno e un tempo magico di passaggio fra le stagioni, era il primo giorno dell' inverno, era il tempo quando la notte era più lunga del giorno; le ultime mele erano raccolte, e l'anno iniziava di nuovo con la sua fredda metà oscura. Era chiamato anche Samhiunn, Hallowe'en o Trinoux Samonia, cioé "Tre Notti di Fine Estate", tre notti di festa, tre notti di transizione e di unione fra cielo e terra.

mercoledì 21 ottobre 2015

Aspettando Samhain

Per tutti coloro che seguono il calendario lunare per le festività celtiche, una data importante:
Quest'anno Samhain cade il 27 ottobre. La Luna Piena ci sarà alle 13:05 (visibile poi la notte, chiaramente).

Alle ore 00:00 vi aspetta un mio lunghissimo articolo sul Capodanno Celtico. E' un momento importante per voltare pagina e propiziarsi l'anno nuovo.

Samhain è risveglio, è lasciar andare. E' una purificazione spirituale di quegli aspetti della nostra vita che ci deludono e che abbiamo deciso di fare a meno.
E' il momento di ricordare i nostri antenati e amici che ci hanno salutato per entrare in una nuova dimensione, è il momento di contemplare il mistero della vita e della morte.
E' il tempo dell'introspezione, è il momento per svuotare dal falso la nostra mente, il nostro cuore e la nostra anima.
E' un momento particolarmente adatto per la meditazione.
E' il tempo del ringraziamento per tutto quello che abbiamo, per tutto quello che abbiamo ottenuto e che ci hanno donato, e per ciò che abbiamo conseguito finora.
E' il momento di trarre insegnamento dalle nostre azioni e inazioni
E' il tempo per liberarsi dalle debolezze.
E' il momento per guarire la fonte delle nostre ferite piu' profonde e quelle che abbiamo inferto agli altri, prima che il tempo ci sorpassi.

E' il momento in cui possiamo imparare a vedere chiaramente.
E' il momento per comunicare e ascoltare gli altri.
E' il tempo propizio per prendere decisioni.

venerdì 9 ottobre 2015

Navaratri


Navaratri, letteralmente le “Nove notti”, è una festività dedicata all’adorazione della Devi o Śakti, la Madre divina, l’espressione femminile di Dio.  

Navaratri è celebrata con grande devozione in tutta l’India e nel resto del mondo.
Nelle sacre Scritture, in particolare nei Purana e nei Dharma-shastra, sono menzionate due Navaratri: la Vasantanavaratri e la Sharanganavaratri rispettivamente una Navarati di primavera e una Navaratri d’autunno. Di fatto però la prima non è molto praticata e ha lasciato il posto a quella autunnale che ha invece largo seguito.

I festeggiamenti iniziano con l’arrivo  della luna nuova del mese lunare di Ashvina (settembre-ottobre) e si protraggono per nove giorni.
Quest'anno iniziano il 13 ottobre e si protraggono per 9 giorni.

venerdì 2 ottobre 2015

Ottobre

OTTOBRE

Nel Medioevo ottobre era rappresentato come un cacciatore o un seminatore.
In ottobre la campagna si dipinge del colore caldo e malinconico delle foglie rosse e gialle, tipiche dell'autunno, ormai ben pochi sono i frutti che la terra ci regala prima del suo meritato riposo sotto le coltri dell'inverno.
Fino all'inizio degli anni '80 il primo ottobre era in Italia la data di inizio di tutte le scuole e poiché in questo giorno viene celebrato san Remigio, i bambini di prima elementare erano detti "remigini".
Questo mese era consacrato a Marte, il dio della guerra e della lotta, e rappresentava lo scontro dell'estate con l'inverno, sopraggiunto questo a prendere possesso del proprio tempo (mentre il mese di marzo gli era dedicato nella sua veste di dio del risveglio).
A Roma ogni 5 anni, in Campo Marzio, uno spiazzo sulla riva sinistra del Tevere, si celebrava la cerimonia di purificazione dell'esercito.

Il 15 ottobre si svolgeva "la festa del cavalo di ottobre", con il sacrificio di un cavallo.

martedì 22 settembre 2015

L'Arcangelo Michele e l'Equinozio d'Autunno

Equinozio d'Autunno e L'Arcangelo Michele 




Il periodo dell'equinozio d'autunno veniva chiamato anche Michaelmas o Michael Supremo, il giorno dedicato all'arcangelo alter ego di Lucifero.
Michael è l'Arcangelo della luce e del fuoco; il suo nome significa "Il Grande Dio" o "Simile a Dio". Forte, giovane e bello, viene ritratto splendente di luce, è "l'Arcangelo solare" per eccellenza. Indossa la corazza e brandisce la spada con cui ha sconfitto l'eterno nemico: Satana, raffigurato anche come un serpe o un drago strisciante. E' il principe e comandante supremo delle schiere celesti, pertanto viene considerato il protettore della Chiesa Cattolica Romana, nonché santo patrono della nazione ebraica.
Michael, divenuto familiarmente San Michele Arcangelo, assume uno dei compiti più importanti quindi: quello di lottare contro le Forze del Male.
L'Arcangelo Michael aiuta il raggiungimento del successo, dell'affermazione, facilita la lotta per il superamento degli ostacoli.
E' invocato in centinaia di formule magiche per la protezione dai sortilegi e dalle opere di magia nera.
Michael è il protettore dalle insidie che provengono dalle forze Oscure, la sua spada fiammeggiante trafigge il demone, squarcia il buio, sconfigge le tenebre e riporta la Luce.
Egli è il vincitore della Bestia.

lunedì 21 settembre 2015

Mabon

Mabon

Se Lughnasadh è l’inizio del raccolto e ne rappresenta l’aspetto sacrificale, il tema stagionale di Mabon è la fine del raccolto, il suo completamento, ma è anche il momento del secondo raccolto, dopo quello dei cereali, quello della frutta e dell’uva. 
Dioniso, Dio della vita e dell’Ebbrezza, veniva festeggiato in questo periodo dell’anno. 
Il processo che conduce alla fabbricazione del vino era, per i nostri antenati, così misterioso ed il prodotto finale così sacro, che ogni fase della raccolta dell’uva veniva accompagnata dai rituali. Se il vino dominava i culti misterici mediterranei, nelle isole britanniche si celebrava lo Spirito del Grano che rinasce nel Whisky “l’acqua di vita” dei Celti.
I celti chiamavano l’equinozio autunnale con il nome di Mabon, il Giovane Dio della Vegetazione e dei Raccolti. 
Il simbolismo di Mabon è legato all’equilibrio, in quanto le potenze della luce e dell'oscurità sono adesso bilanciate, notte e giorno sono uguali. E' il momento per celebrare la benedizione dell'anno. La dea e' matura e manifesta il suo generoso aspetto di madre. Ma è anche oscurità che supera la luce; dall'equinozio autunnale, la forza del sole inizia a diminuire, fino al solstizio invernale, quando il sole inizia a crescere d'intensità e i giorni diventano nuovamente più lunghi delle notti.

domenica 20 settembre 2015

21 Settembre - Equinozio d'Autunno

21 Settembre - Equinozio d'Autunno 

Il 21 settembre è tempo di Equinozio: l’Estate lascia il passo all’Autunno, e questo non è solo un momento dell’anno, ma qualcosa di più importante. È anche una dimensione della vita di ogni essere vivente, che si muove lungo le proprie stagioni dalla primavera, attraverso l’estate, per giungere all’autunno, e infine all’inverno. 
Si nasce, si cresce, ci si sviluppa e si ritorna alla Madre Terra, nell’eterno ciclo delle rinascite. Questi momenti di passaggio segnano sempre un punto di svolta, anche quando non ne siamo esplicitamente consapevoli, e dimostrano che noi siamo parte di qualcosa di grandioso, di eterno, di Divino, la scintilla di Luce è sempre dentro di noi…
Gli Antichi celebravano in modo particolare questi momenti dell’Eterna Trasformazione e anche noi, se riusciamo a trovare un momento di raccoglimento per soffermarci su di essi, possiamo imparare qualcosa dalla parte più profonda della nostra Anima.
In Autunno il ciclo produttivo e riproduttivo è concluso, le foglie cominciano ad ingiallire e gli animali iniziano a fare provviste in previsione dell'arrivo dei mesi freddi. Generalmente inizia il periodo della caccia. 
Molte specie migratorie - come le rondini - avviano il loro lungo viaggio verso sud. 

Il cigno è l'uccello dell'Equinozio in quanto simbolo dell'immortalità dell'anima e guida dei morti nell'aldilà.



martedì 8 settembre 2015

8 Settembre: Festa della città di Prato -Natività di Maria


8 Settembre: la festa della Città di Prato
Da oltre otto secolia Prato si celebra l'otto settembre, giorno della natività della Madonna.
La Natività della Beata Vergine Maria è una festa liturgica della Chiesa Cattolica e della Chiesa Ortodossa che ricorda la nascita di Maria. La festa è nata dapprima in Oriente; è stata introdotta nella chiesa d'Occidente dal Papa Sergio I.
Per la Chiesa Ortodossa la nascita di Maria riveste un'importanza particolare ed è computata come una delle 12 feste maggiori.
Nella tradizione cattolica la festa è celebrata in tante località. Molte Chiese sono dedicate alla Natività della mare di Dio, fra cui il Duomo di Milano.
Secondo la tradizione tramandata dal Protovangelo di Giacomo, uno dei Vangeli Apocrifi, Maria è nata da Gioacchino ed Anna.
Nella tradizione agricola il ricordo della nascita di Maria coincide con il termine dell'estate e dei raccolti. 

In occasione di tale festa, la città di Prato, fin dal Duecento, ospitava una fiera che richiamava una grande folla e durava tre giorni, nei quali si svolgevano riti civili e religiosi: dopo il vespro si muoveva verso la cattedrale una grande processione, formata dal clero, i suonatori dei Comuni, le corporazioni artigiane, il gonfaloniere, il Podestà e altri magistrati, a cui si aggiunsero col tempo tre baldacchini con reliquie di S. Stefano, S.Anna e del legno della Croce.

domenica 6 settembre 2015

7 Settembre: Festa della Rificolona

7 SettembreFesta della Rificolona a Firenze


La festa della Rificolona a Firenze Il 7 settembre, per il calendario liturgico, vigilia della natività di Maria, viene organizzata nei comuni di Firenze e di San Giovanni Valdarno la festa della Rificolona, autentica ed originale festa fiorentina ancora sentita, tradizione popolare di antico folklore.
Ma a quando risale l'origine di questa festa che conserva e tramanda fra i ragazzi di Firenze l'uso di portare in giro quei lampioncini di carta colorata, modellati nelle forme più varie e bizzarre, con tanto di lumicino all'interno, appesi in cima ad una canna? Con tutta probabilità alla metà del Seicento, ed è da ricollegare all'arrivo in città di tanti contadini e montanari che, con le loro donne, provenienti sia dal vicino contado che dalle zone più impervie del Casentino e della montagna pistoiese, venivano in città per festeggiare la natività della Madonna nella Basilica della Santissima Annunziata, ancor oggi famosa in tutto il mondo cattolico per l'antica, miracolosa e venerata immagine della Madonna madre di grazie, divenuta la rappresentazione più diffusa e più copiata del mistero dell'Annunciazione.

martedì 1 settembre 2015

Settembre

Settembre è il nono mese dell'anno secondo il calendario gregoriano, conta 30 giorni e si colloca nella seconda metà di un anno civile.
Nel medioevo settembre ha raffigurato da un gruppo di persone intente alla vendemmia.
In questo mese le giornate si accorciano, la temperatura dell'aria si rinfresca, si avvicina la stagione autunnale e inizia l'equinozio d'autunno. La natura si prepara al suo lungo sonno, le radici bevono avidamente gli ultimi raggi di sole attraverso le foglie che ancora per poco offrono riserve di energia.
Settembre è il mese dei colori, dei profumi, degli ultimi frutti estivi.
I segni zodiacali di settembre sono Vergine e Bilancia (dal 23 settembre), mentre le stagioni sono estate e autunno (dal 22 o 23 settembre), infatti settembre è l'ultimo mese di estate e il primo di autunno.
Il nome deriva dal latino september, a sua volta da septem, "sette", perché era il settimo mese del calendario romano, che iniziava con il mese di marzo. Nel 37 l'imperatore Caligola mutò il nome del mese in "Germanico" in onore dell'omonimo padre, ma alla morte dell'imperatore il nome tornò quello originale. Nell'89 il nome fu nuovamente cambiato in "Germanico", questa volta per celebrare una vittoria dell'imperatore Domiziano sui Chatti, ma anche Domiziano fu assassinato e il nome del mese ripristinato. Destino breve ebbe anche la riforma del calendario operata da Commodo, nella quale il mese di settembre prendeva il nome di Amazonius.

lunedì 24 agosto 2015

Sotto il Segno della Vergine


24 Agosto – 23 Settembre

Segno di terra, doppio, notturno, mobile, negativo, sterile, femminile, secco-freddo
Cosignificante della casa 6. Compreso tra i 150 e 180° dell’anello zodiacale.
Domicilio ed Esaltazione di Mercurio, Esilio di Giove e Nettuno, Caduta di Venere.
Il suo geroglifico è la lettera M, e dall’ultima gamba parte un tratto diagonale che volge all’indietro verso il basso. Si tratta della stilizzazione dell’ideogramma della Vergine alata. 
Può significare M = Madre = Vergine = Maria = Madonna, per giungere all’immagine religiosa e trascendente del simbolismo. 
La M esprime, come simbolo, evoluzione spirituale e intellettuale verso la potenzialità universale.
Sotto questo segno la terra si prepara a raccogliere nuovi semi, anche se in questo periodo è sterile. È l’associazione purezza-fecondità.
Nel segno della Vergine si ridimensiona il livello istintivo e si sviluppa quello razionale.
Qui passiamo a scoprire l’essenza delle cose e delle entità in via di manifestarsi. Segna anche la transizione della fase dell’individuazione e della coscienza dell’Io - non Io alla fase della coscienza intuitiva dell’unita cosmica.
La psicologia del tipo Vergine è molto complessa, e spesso il soggetto ha dei comportamenti ambivalenti, caratterizzati da angoscia e cambiamenti d’umore, soprattutto se la vita gli si presenta diversa da come aveva previsto. Il soggetto tende ad essere molto selettivo, concreto, attento al dettaglio e fedele ai propri principi; sul piano finanziario è economo, puntiglioso, controllato, maniaco della precisione.
Nel tipo superiore abbiamo l’intellettuale di valore e persino l’artista; in quello inferiore un individuo costretto in un labirinto di condizionamenti razionalizzanti che gli delimitano l’esistenza, e lo rendono mediocre, troppo meticoloso e ordinato, un  perfezionista che quando non è compiaciuto diventa nervoso e irritabile. Estremamente critico verso sé stesso e verso altri. 
Tende ad intellettualizzare tutto, perde il suo tempo nella ricerca di qualcosa che poi non trova, che lo fa diventare dispersivo e gli crea angoscia dentro.

Corrispondenze col corpo umano: Mani, Intestino tenue e crasso
Giorno: Mercoledì
Colori: Verde pallido
Nota musicale: La
Associazione musicale: Suono del Violino
Numero mistico: 6
Carta dei Tarocchi: Ruota della Fortuna
Metallo: Mercurio e Nichelio
Pietre, Minerali: Smeraldo, Diaspro, Agata, Silice
Profumo: Sandalo
Fiori: Gelsomino, Fiori piccoli di colori brillanti
Alberi: Melo, Quercia, Alberi con noci
Alimenti: Valeriana, Nipitella, Miglio, Cicoria, Orzo, Frumento, Segale.
Animali: Passero, Maiale, Volpe, Animali domestici
Nazioni: Svizzera, Guaina, India Occidentale, Turchia centrale, Iraq, Croazia, Brasile, Grecia, Kurdistan, Uruguay.
Città: Gerusalemme, Corinto, Lione, Parigi, Tolosa, Basilea, Boston, Los Angeles, Strasburgo, Bagdad, Berlino, Londra, Nizza, Varsavia; Brindisi
Rappresentanti importanti di questo segno: Goethe, Diredot, Lavoisier, Hegel, Millet, Tolstoi, Verga, Ariosto, Cesare Borgia, Elisabetta I, Greta Garbo, Sofia Loren.

sabato 15 agosto 2015

Ferragosto - La festa dell'Assunta

Quando il primo imperatore Romano istituì le feriae Augusti, cioè feste in onore di Augusto, Ferragosto non era una festa limitata al giorno 15, ma durava tutto il mese.
Le celebrazioni religiose più importanti che si svolgevano in questo mese erano quelle del 13 agosto, dedicate alla dea Diana, divinità dei boschi, delle fasi lunari e della maternità.
A questa festa era permesso partecipare tanto i padroni e servitori e agli schiavi, senza che, per un giorno, esistessero differenze sociali. Le donne durante tutto l'anno appendevano all'interno del tempio tavolette votive e consacravano alla dea alle proprie vesti, per ottenere da lei un parto facile e felice. Nello stesso periodo si svolgevano feste in onore di altre divinità, tutte feste legate alla prosperità e fertilità della natura e della femminilità.
Il diffondersi del cristianesimo portò alla sostituzione del divino femminile con la figura della Vergine Maria, la cui solennità cominciò ad essere celebrata in luogo di quella di Diana.

domenica 9 agosto 2015

10 Agosto - La notte di San Lorenzo

La notte del 10 agosto è la notte di San Lorenzo, detta anche la notte delle stelle cadenti.
Scientificamente la caduta delle stelle è da imputarsi al passaggio all'interno dell'orbita visiva terrestre, degli asteroidi della costellazione di Perseo (detti appunto perseidi), ma nelle nostre credenze popolari la pioggia di stelle è rappresentata in modo più poetico. Questa notte è infatti dedicata al martirio di San Lorenzo. Le stelle cadenti sono le lacrime versate dal santo durante il suo supplizio, che vagano eternamente dei cieli, e scendono sulla terra solo giorno in cui ricorre la morte di Lorenzo, creando un'atmosfera magica e carica di speranza.
In questa notte, infatti, si crede si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermano a ricordare il dolore di San Lorenzo; così, ad ogni stella cadente, si esprime un desiderio e si aspetta che durante l'anno si avveri.
Nella tradizione popolare, queste stelle sono anche chiamate “fuochi di San Lorenzo”, poichè ricordano le scintille provenienti dalla graticola infuocata su cui fu ucciso il martire, poi volate in cielo. In realtà San Lorenzo non morì bruciato, ma decapitato, benché nell'immaginario popolare l'idea dei lapilli volati in cielo abbia preso così piede, che ancora oggi in Veneto un proverbio dice: "San Lorenzo dei martiri innocenti, casca dal ciel carboni ardenti".

I 7 bagni di San Lorenzo
La tradizione vuole che, in Romagna, il giorno di San Lorenzo ci si immerga sette volte in mare, per purificarsi e per attirare a sé fortuna e felicità. Per questo motivo, fin dall'antichità, in questa giornata sulla riviera romagnola vi era un grande afflusso di bagnanti, provenienti dalla campagna, che nutrivano la speranza di veder guarire dal mare le loro malattie o che confidavano di propiziarsi un anno migliore e più fortunato. Si narra che San Lorenzo facesse un'apparizione a Cervia, quando la cittadina fu colpito dalla febbre malarica. Il Santo apparve in sogno ad una ragazza malata, indicandole la via della guarigione nelle acque del mare, che avrebbero miracolosamente donato ai bagnanti i sette doni dello Spirito Santo. Così per paura di future epidemie, ogni anno tutti paesani della Romagna iniziarono a bagnarsi sette volte in mare proprio nel giorno di San Lorenzo.


lunedì 3 agosto 2015

Agosto

 Il nome Agosto deriva dal nome del mese romano "Augustus", in onore dell'imperatore Ottaviano Augusto a cui il mese venne dedicato per celebrare le sue vittorie.
Nel calendario arcaico Romano Sextilis era il sesto mese del calendario e contava 30 giorni.
Anche nel calendario della Repubblica romana Sextilis era il sesto mese del calendario ma contava 29 giorni.
Nel calendario Giuliano Sextilis invece era l'ottavo mese del calendario e contava 30 giorni.
Nel calendario Augusteo l'imperatore Augusto volle cambiare il nome di questo mese dedicandolo a se stesso; l'ottavo mese del calendario divenne Augustus e lo stesso imperatore tolse un giorno a Februarius per far sì che il mese a lui dedicato avesse lo stesso numero di giorni di quello dedicato a Giulio Cesare, così è costellata la ragione per cui luglio e agosto sono gli unici due mesi vicini che contano 31 giorni.
Per gli ebrei Av è l'undicesimo mese e prende il suo nome da un'antica parola assira che significa "legno, bastone", conta 30 giorni e comprende il periodo che va da luglio ad agosto (il nome babilonese era Abu), mentre Elul (dal babilonese Ululu), è il dodicesimo e ultimo mese del calendario, conta 29 giorni mentre il primo giorno del mese non può mai cadere in martedì, giovedì o sabato, Elul e comprende il periodo che va da agosto a settembre.

domenica 2 agosto 2015

Giostra della Quintana Cybea

"Et tutte le feste si correva lancie, al anello, alla quintana..." così scriveva nelle sue cronache del 1557 Gaspero Venturini, cortigiano della Corte Cybo, e così oggi come allora i 5 Borghi che compongono la Città  di Massa: Montagna, Arancio, Centro Storico, Mimosa, Mare stanno con grande attività lucidando gli zoccoli ai propri cavalli, allenando i propri destrieri e issando i loro vessilli, e le loro insegne sulle aste dei cavalieri, che si batteranno per la conquista dell'ambito Palio.
I cavalieri si sono allenati duramente per tutto l'anno, nei loro maneggi, e ora sono pronti per il grande appuntamento.
I cittadini massesi non dimenticano il testamento spirituale di Alberico in cui tra l'altro vengono "impegnati" perché "l'avvenimento sia solennemente celebrato con feste, tornei, danze et quant'altro possa rendere laetitia et così si faccia ogni anno a memoria della prima pietra de Massa Nova."
Squilli di trombe e rulli di tamburi: la grande festa ha inizio. La Quintana Cybea entra a pieno titolo fra le giostre nazionali.

1 Agosto - Lughnasad

Nell’antica Europa uno dei più importanti eventi dell’anno agrario era, ed è ancora, il raccolto del grano. Risalente all’Età Neolitica, la coltivazione dei cereali ha letteralmente plasmato tutte le civiltà europee e mediterranee: la farina e il pane erano la vita per le antiche popolazioni.
Esistevano quindi feste di ringraziamento per il raccolto.
Nella tradizione celtica c’era la “Festa del Grano” o “Lughnasad”, che era una della quattro feste principali, per esattezza l’ultima del calendario, e si svolgeva in piena estate, stagione in cui la terra dà frutti in abbondanza. Infatti era una festività in onore del dio Lugh, nel suo aspetto di distributore di ricchezze.
Lughnasad significa “commemorazione o assemblea di Lugh”, ed è chiamata anche "Le nozze di Lugh".
Secondo la tradizione Lugh è il dio del Sole della mitologia celtica. Egli viene chiamato con gli attributi onorifici di Lamfada, «dal Lungo Braccio» (una rappresentazione del raggio solare) e Samildánach, «dalle molte arti». Venerato poiché abile in ogni arte conosciuta, di cui è anche divino ispiratore, nella mitologia irlandese era un dio-mago signore di tutte le arti: sapeva suonare l’arpa, comporre poesie, costruire case, forgiare il ferro e vincere le battaglie con la forza e la magia. Gli veniva attribuita anche l’invenzione del gioco degli scacchi.

Sotto il segno del Leone

23 Luglio - 23 Agosto

Segno di fuoco,  diurno, maschile, positivo, sterile, fisso, caldo-secco, settentrionale, di lunga ascensione.
Cosignificante della casa 5. Compreso tra i 120 e 150° dell’anello zodiacale.
Domicilio del Sole, Esaltazione di Nettuno, Esilio di Urano e Saturno.
Il suo geroglifico rappresenta la stilizzazione della coda dell’animale.

mercoledì 22 luglio 2015

Festa dell'Unicorno

Strade piene di visitatori, spettacoli continui per le strade, ristoranti e ristori a tema stracolmi, elfi, fate, creature fantastiche, giocolieri e cavalieri. Tutto questo a Vinci (FI) per la Festa dell’Unicorno, per la gioia delle persone accorse da ogni parte d’Italia per assistere a questo mondo medioeval-fantasy.Bellissima la Parata Elfica, e non mancano concerti, musiche di strada, giocolieri, saltimbanchi e sputafuoco, oltre ai giochi itineranti. Grazie al Circolo Fantasy e a numerose associazioni di Vinci, quest’evento nato nell’ormai lontanissimo 2005 riscuote ogni anno un grande successo di pubblico.

http://www.festaunicorno.com
https://www.facebook.com/festaunicornofan

domenica 5 luglio 2015

Luglio

LUGLIO

Il nome Luglio deriva dal nome del mese romano “Julium”, così chiamato in onore di Giulio Cesare che riformò il calendario (Calendario Giuliano).
È il mese in cui la natura raggiunge il massimo rigoglio, per questo i romani lo consacrarono a Giove, padre degli dei e sovrano dell’Olimpo e, dall’epoca giuliana in poi, alle vittorie del condottiero Giulio Cesare.
Nel Calendario Arcaico Romano e nel Calendario della Repubblica Romana “Quintilis” era il quinto mese del calendario e contava 30 giorni.
All’Epoca di Giulio Cesare, il Senato di Roma cambiò il nome di questo mese, dedicandolo al grande condottiero: Julius era il sesto mese del calendario e contava 31 giorni.
Per gli ebrei “Tammuz”, decimo mese, prende il nome da un personaggio biblico, “Damuzi” (l’Adone dei greci) conta 29 giorni e comprende il periodo che va da giugno a luglio, il suo nome babilonese era “Duzu”, mentre “Av”, che è l’ undicesimo mese, prende il suo nome da un’antica parola assira che significava “legno, bastone”; conta 30 giorni e copre il periodo che va da luglio ad agosto (il nome babilonese era Abu).