Il Giardino dei libri

martedì 24 novembre 2015

Novembre

Novembre 

Il nome Novembre deriva dal latino Novembris. Questo mese era consacrato a Diana (Artemide), la dea della luce lunare, della foresta, della caccia, la dea della libertà femminile. Era considerata, nell’antica Roma, la protettrice dei servi e degli schiavi. Per il calendario arcaico romano Novembris era il nono mese del calendario e contava 31 giorni. Per il calendario della Repubblica romana Novembris era il nono mese del calendario, e contava 29 giorni. Per il Calendario Giuliano Novembris era l’undicesimo mese del calendario e contava 31 giorni. Per il calendario Augusteo Novembris era l’undicesimo mese del calendario e contava 30 giorni.


Per gli ebrei Cheshvàn è il secondo mese del calendario (era il nono dell’antico calendario biblico), contava 29 o 30 giorni e va da ottobre a novembre. Il suo nome deriva probabilmente dall’Assiro araa shammu, che significa ottavo mese (il nome babilonese era Arahamnu); mentre Kislev (parola di origine incerta) forse si riferisce a K’sil, il nome biblico per Orione, l’Arciere, dato che il segno zodiacale legato a questo mese è il sagittario), terzo mese, contava 29 o 30 giorni e andava da novembre a dicembre. In questo mese cade la festa di Chanukkà, la Festa delle luci, così come molte popolazioni che si rifanno al calendario gregoriano, nello stesso periodo festeggiano Santa Lucia, portatrice di Luce. Il nome babilonese era Kislimu.
Cheshvàn viene anche chiamato Marcheshvàn, nome di cui si dà una doppia interpretazione: Cheshvàn l’amaro, con riferimento al fatto che in questo mese non ci sono momenti di festa, oppure, facendo derivare la parola mar dall’aramaico “goccia”, con il significato di “Cheshvàn il piovoso”, date le abbondanti piogge che cadono in questo mese.

Per i musulmani Ramadan, nono mese del calendario, conta 30 giorni, ed è il periodo compreso da ottobre a novembre, mentre Shavval, decimo mese, conta 29 giorni, ed è il periodo che va da novembre a dicembre. Per la durata del mese di ramadan i musulmani si astengono dagli eccessi, non combattono guerre e praticano il digiuno durante le ore diurne.
Per i Persiani, Aban, ottavo mese del calendario, contava 30 giorni, e andava da ottobre a novembre, mentre Azar era il nono mese, contava 30 giorni, e andava da novembre a dicembre.



Per i Celti con Samanios (tempo della semina) aveva inizio il nuovo anno, contava 30 giorni, ed era il periodo che andava da ottobre a novembre, con Dumannios (tempo dell’oscurità più profonda), secondo mese del calendario, cominciava il periodo invernale, questo mese contava 29 giorni, e  copriva il periodo da novembre a dicembre.


I pellerossa d’America adattarono il computo dei mesi al calendario dei pionieri, tuttavia i loro mesi erano legati al ciclo lunare e, ovviamente, ogni popolo o tribù aveva noi propri per i mesi dell’anno. Secondo la testimonianza di Alce Nero del popolo Lakota, era Luna delle foglie cadenti, mentre per gli Indiani Chippewa Objibva era chiamato Luna delle piogge che sghiaccia il terreno.



Durante la Rivoluzione francese, il periodo che andava dal 22 ottobre al 20 novembre, secondo mese del calendario rivoluzionario, prese nome di Brumaire (brumaio) mentre il periodo che andava dal 20 novembre al 20 dicembre prese il nome di Frimaire (frimaio).
Nelle rappresentazioni medioevali Novembre veniva raffigurato come una giovane fanciulla che raccoglieva la legna con un  sacco in spalla.


A novembre la campagna è dominata dal colore cupo e scuso degli alberi, in gran parte ormai senza foglie,, che, ormai cadute al suolo, serviranno da nutrimento in vista della prossima primavera. La nebbia fa le sue prime comparse e qualche alta cima di monti è già imbiancata.
C’è ancora qualche giornata tiepida per godersi qualche giornata in collina e per assaporare i profumi del sottobosco, prima che l’inverno copra tutto con un manto di gelo.

In città la nebbia si confonde con il fumo delle macchine e dei camini. Il risultato è un grigiore predominante.

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